Guida · SEO e GEO

Cos'è la GEO e come farsi citare dalle AI

La GEO (Generative Engine Optimization) è il lavoro che rende un sito citabile nelle risposte di ChatGPT, Gemini, Perplexity e della Ricerca Google con l'AI. Non sostituisce la SEO: la dà per fatta e aggiunge contenuti chiari, verificabili e misurati nel tempo.

Di Marco PappalardoPubblicata 4 ottobre 2026Lettura 11 minuti

Una fila di cartoncini bianchi in piedi su una scrivania al buio: uno solo è illuminato da una luce gialla
01 / In sintesi

In sintesi.

  1. La GEO (Generative Engine Optimization) è l'insieme degli interventi che aumentano la probabilità che un assistente AI usi un sito come fonte e lo citi nella risposta.
  2. Il termine nasce da uno studio accademico presentato a KDD 2024: citare le fonti, riportare dichiarazioni e aggiungere dati ha aumentato la visibilità nelle risposte generate del 30-40%; riempire il testo di parole chiave ha dato un miglioramento minimo o nullo.
  3. Per Google, nella guida aggiornata al 10 luglio 2026, ottimizzare per le risposte AI resta SEO: serve una pagina indicizzata e idonea allo snippet, non file o markup speciali.
  4. Nel 2025 ha usato strumenti di AI generativa il 32,7% dei cittadini dell'Unione europea tra 16 e 74 anni; in Italia il 19,9% (Eurostat).
  5. Nessuno può garantire una citazione: la presenza si misura ripetendo le stesse domande nel tempo e, dal 31 agosto 2026, con il rapporto di Search Console sulle funzioni AI.

Cos'è la GEO

GEO sta per Generative Engine Optimization: ottimizzazione per i motori generativi, cioè gli assistenti che rispondono a una domanda leggendo più fonti e riassumendole con un modello linguistico. Sono ChatGPT, Gemini, Claude, Perplexity, Copilot e le risposte AI della Ricerca Google (AI Overview e AI Mode).

Il termine viene da uno studio accademico pubblicato nel 2023 e presentato nel 2024 a KDD, la conferenza internazionale su data mining e scoperta della conoscenza. Gli autori hanno costruito un banco di prova con 10.000 domande e hanno misurato quali modifiche a una pagina la fanno comparire di più nella risposta generata.

Chi fa GEO vuole due cose: che l'assistente trovi la pagina e che la usi come fonte, riportando informazioni corrette sull'azienda.

Troverai anche la sigla AEO (Answer Engine Optimization) e l'espressione GEO SEO: indicano lo stesso lavoro. Per chi ha un sito la differenza è di nome, non di sostanza.

Perché conta adesso

Chiedere a un assistente è già un'abitudine diffusa. Nel 2025 il 32,7% dei cittadini dell'Unione europea tra 16 e 74 anni ha usato strumenti di AI generativa. In Italia il 19,9%, il secondo valore più basso dell'Unione (Eurostat, dicembre 2025).

Quando la risposta è già nella pagina dei risultati, si clicca meno. Il Pew Research Center ha osservato 900 adulti statunitensi nel marzo 2025: davanti a un riassunto AI di Google hanno cliccato un risultato nell'8% delle visite; senza riassunto, nel 15%. Solo nell'1% dei casi hanno cliccato un link dentro il riassunto.

La conseguenza: essere la fonte citata conta più di prima, e una parte del valore non passa più dal clic. Per questo si misurano le citazioni, non solo le visite.

SEO vs GEO: cosa cambia e cosa no

La SEO (Search Engine Optimization) porta una pagina tra i risultati di un motore di ricerca. La GEO la porta dentro una risposta scritta da un'AI.

AspettoSEOGEO
Dove vuoi comparireNei risultati di Google e BingNelle risposte degli assistenti AI e nei riassunti AI della ricerca
Che cosa ottieniUn link in una listaUna citazione, spesso con link, dentro una risposta
Chi sceglieL'algoritmo di rankingUn modello linguistico che legge poche fonti e le riassume
Che cosa pesa di piùPertinenza, qualità, link, prestazioniLe stesse basi, più risposte chiare, dati con la fonte e informazioni coerenti sull'azienda
Come si misuraPosizioni, impressioni, clicIn quante risposte compari sulle stesse domande; impressioni nelle funzioni AI

Quello che non cambia è la base. Un assistente può citare solo pagine che riesce a leggere: se il sito è lento, chiuso ai crawler o povero di contenuti, la GEO non parte. Per questo SEO tecnica e GEO si fanno insieme.

Come scelgono le fonti le AI

Quando la domanda richiede informazioni aggiornate, l'assistente fa una ricerca, apre alcune pagine e scrive la risposta citando quelle che ha usato. I passaggi sono quattro, e su tre puoi intervenire.

  1. La domanda. L'utente scrive in linguaggio naturale, spesso con più dettagli che su Google.
  2. La ricerca. L'assistente interroga un indice: il proprio o quello di un motore di ricerca. Qui serve che le tue pagine siano indicizzate e che i crawler non siano bloccati.
  3. Le fonti. Tra i risultati ne sceglie poche. Qui contano risposte chiare, dati con la fonte e nomi scritti per esteso.
  4. La risposta. Riassume e cita. Qui misuri: sei tra le fonti? Che cosa dice di te?
Schema in quattro passaggi: domanda, ricerca, fonti, risposta. Sotto, i tre punti in cui si può agire: farsi trovare, farsi scegliere, misurare
Come nasce una risposta AI: dalla domanda alle fonti citate. Si può agire sulla ricerca (farsi trovare), sulla scelta delle fonti (farsi scegliere) e sulla risposta (misurare).

I crawler da non bloccare

Ogni assistente usa programmi diversi per leggere il web, e non tutti servono allo stesso scopo. Nel file robots.txt puoi trattarli uno per uno.

CrawlerDi chi èA cosa serve
OAI-SearchBotOpenAIRicerca di ChatGPT: se lo blocchi, il sito non compare nelle risposte con ricerca
GPTBotOpenAIAddestramento dei modelli
ChatGPT-UserOpenAIApre una pagina quando un utente lo chiede
PerplexityBotPerplexityRicerca di Perplexity, non addestramento
Claude-SearchBotAnthropicRicerca di Claude
ClaudeBotAnthropicAddestramento dei modelli
Google-ExtendedGoogleAddestramento e contesto di Gemini: non incide sulla Ricerca Google
BingbotMicrosoftIndice di Bing, su cui si appoggia anche Copilot

Puoi quindi rifiutare l'addestramento e restare visibile nelle risposte: sono due scelte separate.

Cosa dice Google

Google ha una guida ufficiale sull'ottimizzazione per le funzioni AI della Ricerca, aggiornata al 10 luglio 2026. I punti che contano:

  • Per Google ottimizzare per AI Overview e AI Mode è ancora SEO: GEO e AEO sono nomi diversi per lo stesso lavoro.
  • Per comparire come fonte basta che la pagina sia indicizzata e idonea a mostrare uno snippet. Non ci sono requisiti tecnici in più.
  • Non servono file per le AI, markup speciali o testi spezzettati: la Ricerca Google li ignora.
  • I dati strutturati non sono richiesti per le funzioni AI, ma restano una buona pratica SEO.
  • Con nosnippet, max-snippet e noindex decidi quanto testo Google può mostrare.

In Italia AI Overview è arrivato il 26 marzo 2025 e AI Mode l'8 ottobre 2025 (blog di Google Italia).

Attenzione

Questo vale per Google. Gli altri assistenti usano indici e criteri propri e pubblicano meno dettagli: per loro contano le prove sul campo.

Cosa funziona, secondo i dati

Lo studio che ha dato il nome alla GEO ha provato nove interventi sulle stesse pagine, in un motore generativo che leggeva i primi cinque risultati di Google. I tre migliori:

  • Citare le fonti di ciò che affermi.
  • Riportare dichiarazioni di persone o enti autorevoli.
  • Aggiungere dati e statistiche al posto di frasi generiche.

Questi tre hanno aumentato la visibilità nelle risposte generate del 30-40% rispetto alla pagina di partenza. Riempire il testo di parole chiave, una tecnica storica della SEO, ha dato un miglioramento minimo o nullo.

C'è un secondo risultato utile per chi parte indietro. Citando le fonti, la pagina che su Google era in quinta posizione ha più che raddoppiato la sua visibilità nella risposta (+115%); quella in prima posizione, in media, ne ha persa (-30%).

I limiti dello studio

Le prove sono del 2023, su un motore costruito dai ricercatori e, come controllo, su 200 domande in Perplexity. Sono un'indicazione, non una regola: gli assistenti cambiano spesso.

Tradotto in lavoro sul sito:

  • una risposta diretta in cima alla pagina, in due o tre frasi;
  • frasi che si capiscono anche da sole, con nomi e numeri;
  • numeri con periodo, base di confronto e fonte;
  • tabelle per i confronti e domande frequenti prese dalle richieste vere dei clienti;
  • le stesse informazioni sull'azienda ovunque: sito, profili, schede.

Serve il file llms.txt?

llms.txt è una proposta del 2024: un file di testo nella radice del sito che riassume chi sei e indica le pagine più utili a un modello linguistico. Prepararlo costa poco, e alcune aziende di AI lo pubblicano per la propria documentazione tecnica.

Non è però una leva di posizionamento dimostrata. Google dichiara di ignorarlo, e le pagine ufficiali sui crawler di OpenAI, Anthropic e Perplexity non lo indicano tra i segnali usati per scegliere le fonti. Su questo sito c'è, perché tenerlo aggiornato costa poco; non lo propongo come tattica.

Come si misura se le AI ti citano

La stessa domanda, fatta due volte, può dare due risposte diverse. Una ricerca del gennaio 2026 ha ripetuto 12 richieste quasi 3.000 volte tra ChatGPT, Claude e le risposte AI di Google: la stessa lista di marchi è uscita in meno di un caso su cento. Una singola prova quindi non dice nulla, e la "posizione" non ha senso: conta in quante risposte compari.

  • Domande fisse. Scegli le domande che farebbe un tuo cliente e ripetile ogni mese sugli stessi assistenti, più volte. Annota se compari, cosa dicono e cosa sbagliano.
  • Search Console. Dal 31 agosto 2026 il rapporto sulle prestazioni nell'AI generativa mostra le impressioni dei tuoi link in AI Overview e AI Mode.
  • Bing Webmaster Tools. Il rapporto AI Performance, in anteprima da febbraio 2026, mostra citazioni e pagine citate in Copilot e nei riassunti di Bing.
  • Visite dagli assistenti. Negli analytics isola il traffico che arriva da ChatGPT, Perplexity e simili.
  • Log del server. Dicono quali crawler AI leggono il sito e quali pagine.

Da dove partire: la checklist

  • Le pagine importanti sono indicizzate e mostrano uno snippet su Google?
  • Il robots.txt lascia passare i crawler di ricerca degli assistenti?
  • Ogni pagina risponde alla sua domanda nelle prime righe?
  • I numeri hanno periodo e fonte?
  • Nome, servizi, sede e contatti sono scritti allo stesso modo ovunque?
  • Hai una lista di domande da ripetere ogni mese?

Consiglio

Parti da una diagnosi: cosa rispondono oggi le AI quando un cliente chiede di te o del tuo settore. Spesso il problema più grave non è l'assenza, ma un'informazione sbagliata.

È il primo passo del mio servizio di GEO: diagnosi, misure ogni mese con un metodo dichiarato e correzioni fatte sul sito. Se stai per rifare il sito, parti da qui: rifare il sito senza perdere Google.

Vuoi capire se ha senso per la tua azienda? Chiedilo all'agente

02 / Domande

Domande frequenti

Che cos'è la GEO?
GEO significa Generative Engine Optimization: è il lavoro che aumenta la probabilità che un assistente AI, come ChatGPT, Gemini o Perplexity, usi e citi un sito quando risponde a una domanda. Si appoggia alle stesse fondamenta della SEO e aggiunge contenuti chiari, dati con la fonte e misure ripetute nel tempo.
Qual è la differenza tra SEO e GEO?
La SEO lavora per far comparire una pagina tra i risultati di un motore di ricerca. La GEO lavora perché quella pagina venga scelta come fonte e citata dentro una risposta generata da un'AI. Le basi tecniche sono le stesse; cambiano il modo in cui il contenuto viene scelto e il modo di misurare i risultati.
Qual è la differenza tra AEO e GEO?
AEO sta per Answer Engine Optimization, GEO per Generative Engine Optimization. Indicano lo stesso lavoro con due nomi: farsi usare come fonte dai sistemi che danno risposte dirette. Google, nella guida aggiornata a luglio 2026, li considera entrambi parte della SEO.
Cos'è AI Overview?
AI Overview è il riassunto generato dall'AI che Google mostra in cima ad alcune ricerche, con i link alle pagine usate come fonte. In Italia è disponibile dal 26 marzo 2025. Per comparire tra quelle fonti non servono requisiti tecnici speciali: la pagina deve essere indicizzata e idonea a mostrare uno snippet, come indica la guida di Google.
Quali sono le fonti di ChatGPT?
Sono due. La prima sono i dati su cui il modello è stato addestrato, che si fermano a una certa data. La seconda è la ricerca sul web: quando serve, ChatGPT cerca, apre alcune pagine e le cita con un link nella risposta. Per comparire tra queste fonti il sito deve essere leggibile dal crawler di ricerca OAI-SearchBot.
Come faccio a comparire nelle risposte di ChatGPT?
Non esiste un modulo di iscrizione. Servono pagine che il crawler di ricerca di ChatGPT possa leggere, contenuti che rispondano in modo diretto e verificabile alle domande dei tuoi clienti e informazioni coerenti sull'azienda nel web. Poi si misura: stesse domande, ripetute nel tempo. Nessuno può garantire la citazione.
Il file llms.txt è obbligatorio?
No. È una proposta del 2024, non uno standard riconosciuto dai motori di ricerca, e Google dichiara di ignorarlo. Può essere utile ad alcuni strumenti e costa poco prepararlo, ma non è dimostrato che faccia comparire un sito nelle risposte delle AI: contano pagine leggibili, contenuti chiari e dati con la fonte.
Si può garantire che un'AI citi la mia azienda?
No. Le risposte cambiano da una richiesta all'altra e dipendono da sistemi che nessun fornitore controlla. Si possono garantire il lavoro e le misure: che cosa è stato corretto, su quali domande compari e come cambia la presenza nel tempo. Chi promette la citazione promette qualcosa che non dipende da lui.
03 / Fonti

Fonti

  1. GEO: Generative Engine Optimization, Aggarwal e altri, KDD 2024, 2024
  2. Optimizing your website for generative AI features on Google Search, Google Search Central, 2026
  3. AI features and your website, Google Search Central, 2025
  4. Arriva AI Overview anche in Italia, Google Italia, 2025
  5. AI Mode arriva anche in Italia, Google Italia, 2025
  6. Generative AI performance report, Guida di Search Console, 2026
  7. 32.7% of EU people used generative AI tools in 2025, Eurostat, 2025
  8. Google users are less likely to click on links when an AI summary appears in the results, Pew Research Center, 2025
  9. Overview of OpenAI Crawlers, OpenAI, 2026
  10. Perplexity Crawlers, Perplexity, 2026
  11. Does Anthropic crawl data from the web, and how can site owners block the crawler?, Anthropic, 2026
  12. Introducing AI Performance in Bing Webmaster Tools, Microsoft Bing, 2026
  13. AIs are highly inconsistent when recommending brands or products, SparkToro, 2026
  14. The /llms.txt file, llmstxt.org, 2026
Avatar di Marco Pappalardo

Marco Pappalardo

Sviluppo siti e web app su misura per le aziende e ci metto dentro l'AI dove porta valore: agenti in chat e al telefono, automazioni, SEO e GEO.

Chi sono →

04 / Correlati

Continua da qui.

Prossimo passo

Cosa dicono le AI di te?

Prenota una call

Oppure .