Il cliente e la situazione di partenza
Piattaforma SaaS B2B per la gestione delle risorse umane nelle PMI. 3 commerciali, ciclo di vendita medio di 40 giorni, ticket medio annuo di 4.800€. Il funnel di acquisizione generava circa 120 lead/mese tra form organici, Google Ads e LinkedIn. Il problema: il team commerciale era sovraccarico di lead freddi da lavorare manualmente, dedicava la maggior parte del tempo a qualificazioni telefoniche di contatti non pronti all'acquisto e perdeva opportunità calde per mancanza di tempestività nel follow-up.
HubSpot era installato da 18 mesi ma usato come agenda CRM: i lead entravano, venivano assegnati manualmente a turno ai commerciali, e poi lavorati — o non lavorati — in base alla disponibilità soggettiva di ciascuno. Nessuna automation, nessun scoring, nessuna sequenza.
SaaS B2B HR
120 lead/mese
3 commerciali
Ciclo vendita 40 gg
HubSpot (solo CRM)
Il costo reale del problema
I 3 commerciali dedicavano in media 2,5 ore/giorno a chiamate di qualificazione di lead non pronti. Un'analisi delle opportunità chiuse nell'anno precedente mostrava che il 78% delle opportunità vinte era stato contattato entro 2 ore dalla richiesta — e che il tasso di chiusura scendeva del 60% se il primo contatto avveniva dopo 24 ore. Il problema non era il volume di lead: era l'assenza di prioritizzazione e tempestività.
Il secondo problema era la perdita di lead "nella fase di attesa". Dei 120 lead/mese, circa 40 entravano nelle varie fasi del funnel senza essere pronti all'acquisto — ma con potenziale futuro. Senza nurturing, questi lead venivano abbandonati dopo 1-2 contatti infruttuosi. Non c'era un processo per educarli e riportarli in pipeline nei mesi successivi.
2,5h/gg per qualificazione manuale
−60% chiusura dopo 24h
40 lead/mese persi nel funnel
0 sequenze nurturing attive